Gioielli_il Bello e il “Buono” di una scelta responsabile

In-gioiel(lat)i Responsabilmente 

La moda sostenibile è diventata ormai argomento protagonista nel nostro quotidiano, ma cosa dire dei gioielli? Esiste un tema complementare in questo campo?

Si. La gioielleria responsabile sta acquisendo sempre più sostenitori.
Oggi è doveroso chiedersi, non solo da dove provengano i vestiti che indossiamo, di quale fibra siano composti – magari in cotone biologico o materiali riciclati – tinti con o senza utilizzo di sostanze tossiche, ma anche come siano realizzati, e con quali materiali, i gioielli che indossiamo tutti i giorni.

Una nuova generazione di consumatori sempre più attenta favorisce acquisti più responsabili ed eticamente corretti.

Una gioielleria responsabile:

  • Rifiuta materiali dannosi per il consumatore e per l’ambiente
  • Nega l’utilizzo di parti animali come avorio o piante come ebano o legni rari in via di estinzione
  • Ha una particolare attenzione alla produzione garantendo anche che per l’estrazione di pietre o metalli non abbiano sofferto ambiente o persone, assicurando di conseguenza una retribuzione equa lungo tutta la filiera

Lo slow fashion ha come obiettivo quello di educare i consumatori ad acquistare meglio e di meno, scegliendo oggetti fatti per durare nel tempo, magari realizzati a mano con particolare attenzione e dedizione, prodotti con materiali di qualità da una manodopera qualificata, dando così il giusto valore alle cose. 

Attenzione al “Fast Jewelry”, apprezziamo ciò che è “Bello e Buono” 

Materiali nocivi sempre più presenti anche nel mondo della gioielleria: scegliere per convenienza o estetica non è sempre la scelta migliore.

E’ nel 1989 che il New York Times utilizza per la prima volta il termine “Fast Fashion” che soddisfa il bisogno dello shopping come un passatempo, uno stile di vita e, spesso, una dipendenza. 

In questa frenesia dell’acquisto, la voglia di comprare è tanta e spesso inversamente proporzionale ai soldi a disposizione così, frequentemente, preferiamo vestiti ed accessori super economici di marchi low cost che hanno lo scopo di soddisfare bisogni volatili e veloci dei consumatori.

Questa tendenza sta invadendo sempre di più anche il mondo della gioielleria e del bijou inteso come alta bigiotteria (gioielli artigianali realizzati in materiali differenti dall’oro). 

Con l’aumento della tecnologia e dell’utilizzo del commercio elettronico le tendenze vengono costantemente monitorate e raggiungono i consumatori in pochissimo tempo.

Sono recentemente emersi rivenditori online, e non solo, dedicati alla piccola gioielleria ed accessori, che nascono e crescono molto rapidamente concentrandosi sul fast fashion, o meglio sulla “Fast jewelry”.

Gioielli senza identità soddisfano le velocissime mode del momento a discapito dell’artigianalità, dell’idea di brand e di ciò che un gioiello dovrebbe rappresentare. 

Ma che male c’è in tutto questo? Spendere poco e indossare le ultime tendenze è un qualcosa a cui ovviamente non si può rinunciare, e ciò può anche essere positivo, se visto nella giusta ottica…

Spesso infatti questi oggetti “fast jewelry” sono realizzati con materiali di scarsa qualità, con utilizzi monouso dal deterioramento rapidissimo.
I gioielli, che per natura sono pensati per durare nel tempo, rischiano di diventare semplici
accessori di tendenza dalla vita brevissima.

In quanto alla qualità dei materiali utilizzati un recente test condotto negli Stati Uniti sulla gioielleria di bassa fattura ha riscontrato che oltre la metà dei pezzi analizzati conteneva alti livelli di tossine e sostanze dannose.
Gioielli low-cost, non attenti al giusto processo di produzione, possono contenere metalli nocivi per il nostro organismo quali, Cadmio (metallo tossico dall’aspetto argenteo), Piombo (metallo velenoso), Nichel (fortemente allergizzante), Bromo (metallo altamente irritante)…

Affidarsi ad artigiani, che realizzano a mano ogni pezzo con amore senza aggiunte di componenti nocive per il consumatore, o a grandi marchi attenti ai materiali e ai processi produttivi, può e deve essere la soluzione.
E’ molto importante ridare il giusto valore alle cose, ritornando all’essenzialità, comprendendone il reale calibro, apprezzando oggetti nel complesso e nella loro interezza senza soffermarsi solo all’immediato aspetto estetico, riscoprendo così ciò che è “bello e buono”.

Metalli preziosi / non preziosi per l’ambiente

Quando un gioiello diventa un rischio per l’ambiente (e per l’uomo) non può essere considerato prezioso 

E’ giusto far notare che non solo la manifattura di abbigliamento ha un grosso impatto ambientale e sulla nostra salute (come ormai tutti sappiamo), ma che anche la produzione di gioielli ha una grossa responsabilità in questo senso, a partire dall’estrazione dei materiali più preziosi.

Molti problemi che ancora oggi affliggono il mondo della gioielleria infatti partono proprio dalla fase primaria dell’industria.

Il processo per l’estrazione di oro e diamanti è quasi sempre altamente inquinante e distruttivo, utilizza esplosioni e processi in cui sono necessari arsenico e mercurio, agenti chimici tossici per l’uomo e per l’ambiente oltre ad essere spesso collegato alla violazione dei diritti umani e all’inquinamento, distruggendo così  il territorio, la vita animale e vegetale e le comunità circostanti.

Comprendiamo così che acquistare un gioiello in ottica etica diventa sempre più importante e fondamentale per noi, per gli altri e per l’ambiente che ci circonda. 

Scegliere un gioiello responsabile significa tra le tante opzioni:

  • preferire materiali alternativi ai metalli preziosi (spesso responsabili di sofferenza ed inquinamento) dando valore alla progettualità degli oggetti
  • scegliere “Oro Etico” metallo certificato estratto da miniere dove l’utilizzo di agenti chimici è controllato e dove vengono preservati ambiente e comunità locali
  • scegliere diamanti o pietre preziose da circuiti garantiti che tracciano le pietre dal grezzo fino al taglio assicurandosi che i diritti umani e la preservazione dell’ambiente siano requisiti fondamentali

Una coscienza etica non permette di ignorare lo sfruttamento della terra e della manodopera che vengono fatti per sostenere il folle mercato dei metalli preziosi. Quindi, oggi più che mai, è importantissimo che i gioielli (sia quelli che utilizziamo tutti i giorni fino a quelli più preziosi) siano realizzati con materiali che derivino da fonti di produzione compatibili con l’ambiente e che siano assemblati e prodotti da manodopera adeguatamente retribuita e in condizioni sane. 

Scegliere un gioiello di fattura artigianale significa avere la qualità del fatto a mano,  dove ogni singolo gioiello viene realizzato e rifinito singolarmente da mani amorevoli.
Scegliere gioielli e bijou nei quali le sostanze tossiche sono bandite sia nel processo di lavorazione che all’interno degli stessi è una scelta responsabile sia per noi che per gli altri. 
Si acquista un accessorio per seguire una moda ed esprimere sé stessi.
Si acquista un gioiello per comunicare un’emozione.
Si sceglie di acquistare un gioiello responsabile per sé stessi e per gli altri. 

 

 

 

 

Gioielli e bon ton (estratti)

gioielli e bonton estratti

Alcune regole fondamentali per tarpare le ali al cattivo gusto:

  • Abbiamo dieci dita, non riempirle tutte, meglio pochi ma buoni.
  • Fede e anello di fidanzamento: indossa prima l’anello di fidanzamento e poi la fede
  • Per l’uomo: gli unici gioielli consigliati sono solo orologio e qualora ci fosse la fede (se proprio si vuole proprio aggiungere, accettati solo accessori di buon gusto)
  • Mai regalare spille e perle: le prime pungono e portano dolore, le seconde sono considerate sin dall’antichità lacrime di divinità o angeli: di cattivo auspicio
  • Gioielli PREZIOSI solo dopo il crepuscolo serale
  • I diamanti non andrebbero indossati prima dei 40 anni, escluse occasioni speciali e anelli di fidanzamento
  • Non si indossano gioielli preziosi al mare, in piscina o mentre si fa sport
  • Collana vistosa esclude orecchini vistosi e viceversa
  • Bambini + gioielli = mai

M/J diktact: Abbi buon gusto!